Sicilia Oltre Oceano

Main Menu

Sicilia Oltre Oceano
Piccole grandi storie di siciliani nel mondo

...i nonni non parlava una parola d'inglese e l'unica parola italiana che io capivo in quel periodo della mia gioventù era 'stupido'. Era così che loro mi apostrofavano quando non capivo l'italiano, in pratica sempre, e ciò nonostante, loro, i nonni, ci facevano sentire sempre molto desiderati”. Sono queste le parole che spesso accomunano gli italiani nel mondo, coloro che per primi affrontarono, con tanto coraggio, il viaggio verso le nuove terre in cerca di una vita migliore. Oggi, secondo i dati del Ministero degli Esteri sono circa 4 milioni gli italiani residenti all'estero, mentre gli oriundi raggiungono circa gli 80 milioni di unità. Tra questi, molti provengono dalla Sicilia.

L'emigrazione siciliana iniziò ben prima del 1900: Tunisia prima e America poi, le principali terre promesse di un popolo che nel 1906 raggiungevano le 128.000 unità nei soli Stati Uniti. Nel dopoguerra, insieme alla vicina Calabria, la Sicilia si poneva al primo posto, nel grande fenomeno migratorio italiano verso l'estero e ad oggi sono in totale 608.613 i siciliani residenti all'estero (fonte AIRE 2007), il numero più alto in Italia. Di questi, 307.169 è costituito da famiglie. Dati che oltretutto mancano di considerare coloro che tralasciano la cancellazione anagrafica del paese d'origine, e che quindi non risultano 'italiani all'estero' (domicilio temporaneo o studenti per esempio).

La Sicilia ha una cultura unica. Arte, architettura, lingua e dialetti, gastronomia, colori: della terra, del mare e del cielo; tutto si combina in una specifica unicità, riconoscibile ovunque. Nel cuore, ogni siciliano si porta dietro un'anima quasi tangibile, che non è sempre quella a cui giornali, televisione e cinema ci hanno abituato, negativamente, a pensare. Un'anima che sembra possedere le sembianze di una fanciulla, leggiadra e forte, a cui ci piace dare il nome di Sicilia. La storia dell'isola, e dei suoi emigrati in particolare, merita molto più di un articolo di cronaca o anche solo di un veloce pacchetto turistico.

Oggi, nonostante i tempi siano altri, colui che lascia la terra natia ha sempre in mano una valigia piena di sogni, in primo piano di sicuro quelli legati al lavoro. Ultimamente, si assiste tuttavia al fenomeno di colui che lascia la terra madre più per necessità di crescita personale e sociale che per bisogno di sopravvivenza (come accadeva in passato), essendo divenuta importante la capacità di confrontare la propria individualità con realtà diverse. Chi rientra d'altra parte, pago delle proprie esperienze (finanziarie o culturali) lo fa perché non riesce più a combattere la nostalgia e spera di trovare un Paese migliore di quello che aveva lasciato tantissimi anni prima.

Lo scopo del nostro viaggio è quello di accompagnare i 'siciliani nel mondo' nella vita di tutti i giorni lontano da casa. É un viaggio che nasce da un'emozione, la stessa che prende il sopravvento pensando a quanti, lontani dalla propria terra, siano essi di prima, seconda o terza generazione, ancora oggi riescano a conservare quel senso di 'sicilianità' che unisce, aggrega e incoraggia. Un intenso vortice che pervade anche coloro che mai hanno calcato il suolo patrio. Siamo ben lungi dalla retorica, la sicilianità è un fatto reale, parte della più grande italianità eppur distinta. Lo intravediamo ancora in coloro che a mala pena riescono a parlare la lingua della terra straniera o in colui che avendo 'americanizzato' il proprio cognome continua dopotutto a portare i segni somatici dell'antica terra, per usare le parole di Goethe, “indicibilmente bella”. Insieme, presentiamo a voi il nostro percorso nel mondo.